domenica 14 dicembre 2008

Firma digitale al posto del notaio?

Con la firma digitale non c'è bisogno del notaio
Il decreto anti crisi amplia la possibilità di utilizzare la firma digitale senza fare ricorso ai professionisti

La firma digitale toglie lavoro al notaio. L’articolo 16 (comma 12 del Dl 185/2008) del decreto legge anti crisi recentemente approvato prevede che la trasformazione di un documento cartaceo in informatico possa avvenire nella maggior parte dei casi a cura del soggetto che possiede il documento originale apponendo la propria firma digitale nel rispetto delle regole tecniche previste dal Codice digitale della pubblica amministrazione (Cad). Il pubblico ufficiale o il notaio è richiesto solo per alcuni documenti analogici originali unici, che in ragione di esigenza di natura pubblicistica, restano soggetti al particolare adempimento. Questi documenti, però, potranno essere individuati solo a seguito del l'emanazione di un eventuale decreto del presidente del Consiglio dei ministri.Il decreto legge stabilisce che le copie su supporto informatico di “qualsiasi tipologia di documento analogico originale sostituiscono a ogni effetto di legge l'originale se la conformità tra loro è assicurata direttamente da chi la detiene con l'apposizione della propria firma digitale nel rispetto delle regole tecniche di conservazione”.Così, l'intervento del pubblico ufficiale o del notaio è previsto solo per alcuni documenti che potranno essere individuati con altro decreto del presidente del Consiglio.
http://www.b2b24.ilsole24ore.com

giovedì 27 novembre 2008

Diversi sono i progetti previsti per portare la giustizia online secondo il cosiddetto «atto di nascita della giustizia digitale» che il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il Guardasigilli Angelino Alfano hanno sottoscritto mercoledì 26 novembre 2008.

Fra i punti indicati:

  • le notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali civili ad avvocati e ausiliari del giudice: saranno predisposte apposite infrastrutture nei tribunali maggiori (quali Milano, Catania e Napoli) e in 10 tribunali piccoli dei distretti di Milano e Brescia
  • rilascio telematico di certificati giudiziari e l'aumento degli sportelli sul territorio dove gli utenti possono richiederli
  • trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di polizia e procure della Repubblica
  • la registrazione telematica degli atti giudiziari civili presso l'Agenzia delle Entrate
  • accesso pubblico via rete alle sentenze ed ai dati dei procedimenti, in attuazione del Codice dell'Amministrazione digitale

Tutti i progetti previsti nel protocollo saranno portati a termine entro il 2010.

«Puntando sulla riorganizzazione del lavoro e l'inserimento dell'innovazione - ha aggiunto Brunetta - gran parte dei problemi della Pubblica Amministrazione può essere risolto».
Obiettivo del Governo, ha ribadito il ministro della Pubblica Amministrazione, «è quello di eliminare la carta» da tutti i procedimenti che riguardano le amministrazioni pubbliche.

Aspettiamo quindi con ansia il quadro di sintesi degli interventi che sarà pubblicato con il nome di "e-government per l'Italia"».

giovedì 13 novembre 2008

Risparmiare a livello della PA: un esempio concreto

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, e il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni hanno siglato ieri un Protocollo d'intesa che entrerà a far parte del Piano industriale dell'innovazione, presentato il 2 ottobre scorso dal Ministro Brunetta.

Il piano prevede 60 intese con amministrazioni centrali, regioni e comuni capoluogo, allo scopo di realizzare un programma quadro sulla digitalizzazione della PA e produrre servizi avanzati per cittadini e imprese.

Il Ministro Brunetta ha l'intenzione di stipulare accordi simili con tutte le regioni italiane, in modo da incentrare l'attenzione sui grandi temi infrastrutturali dell’innovazione, con un occhio di riguardo alle specificità di ogni singolo territorio.

In particolare, il Protocollo prevede la realizzazione di una carta nazionale e regionale dei servizi per il cittadino, come la carta dei trasporti o la prenotazione di servizi sanitari; la creazione di un'interfaccia unica per la PA nei confronti di cittadini ed imprese; la produzione di documenti, processi e procedimenti amministrativi della PA solo su supporto elettronico; l'integrazione delle anagrafi, del catasto digitale, dei dati territoriali; e infine lo sviluppo della banda larga, con le conseguenti infrastrutture e servizi per il superamento del digital divide in Italia.

Grazie a questa intesa la Regione e il Ministero intendono costituire delle linee d'azione per risparmiare a livello della PA sia direttamente, come nel caso della dematerializzazione dei documenti, sia indirettamente, in termini ad esempio di efficienza, come nel caso dell'integrazione delle banche dati della PA.

http://www.pubblicaamministrazione.net

mercoledì 29 ottobre 2008

e-government e strutture on line: un'analisi

L’e-government è uno strumento per rendere più efficace e più efficiente il settore pubblico, aiutandolo a far fronte all’esigenza di offrire servizi più numerosi e di migliore qualità, utilizzando meno risorse. Efficacia ed efficienza che devono trarre il loro fondamento dall'utilizzo delle tecnologie informatiche non perdendo di vista open source e riuso.

Partire dall'analisi del sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione http://www.innovazione.gov.it/ per valutare obiettivi, programmi e situazione dell'innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione non è errato.

Il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie è la struttura di cui si avvale il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione nella definizione e nella attuazione delle politiche per lo sviluppo della Società dell'informazione, nonché delle connesse innovazioni tecnologiche per le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese.
Tale dipartimento ha una sua organizzazione in uffici riscontrabile in modo dettagliato sul sito di riferimento.

Il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA - http://www.cnipa.gov.it/) opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione delle politiche formulate, a nome del Governo dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, con la missione di contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte della Pubblica Amministrazione, fornendo a questa supporto nell’uso innovativo dell’informatica e, più in generale, dell’ICT (Information and Communication Technology).
Il Cnipa, in attuazione della Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie del 19 dicembre 2003 (G.U. 7 febbraio 2004, n. 31), ha costituito l'Osservatorio Open Source ed esiste come riferimento anche il portale dell'osservatorio open source.


Mentre il CNIPA può essere considerato il Formez del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministriconsulente tecnico del dipartimento per l'innovazione e tecnologie, il Formez risponde al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ma è affidato lo stesso al ministero per la pubblica amministrazione ed innovazione.
In sintesi, il ministero per la pubblica amministrazione dispone di due dipartimenti:
  • Funzione Pubblica
  • Innovazione e Tecnologie
Il dipartimento Funzione Pubblica si avvale della consulenza tecnica del Formez mentre il dipartimento Innovazione e Tecnologie si avvale della consulenza tecnica del CNIPA.

A sua volta il CNIPA mantiene un rapporto diretto con i territori regionali e sub-regionali mediante i Centri Regionali di Competenza per l'egovernment e la società dell'informazione http://www.crcitalia.it/ .
I CRC nascono nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato il 21 marzo 2002 tra il MIT e i Presidenti delle Regioni, istitutivo del Comitato Strategico per l’innovazione e le tecnologie e del rispettivo Comitato Tecnico con l'obiettivo di svolgere le seguenti funzioni:



  • contribuire all’estensione dell’innovazione nel mondo degli Enti locali, in particolare dei piccoli Comuni, promovendo e sostenendo approcci e iniziative improntati alla sostenibilità gestionale ed economica a medio-lungo termine (oltre l’orizzonte temporale degli attuali finanziamenti che coprono la fase iniziale). Si fa qui riferimento al riuso delle soluzioni di e-government, a forme di gestione associata dei servizi, a partnership con privati “intermediari”;

  • contribuire alla promozione e comunicazione dei nuovi servizi di e-government verso i destinatari finali, attivando anche
    meccanismi di feedback che consentano di migliorarne continuativamente la qualità;

  • contribuire a migliorare la conoscenza e misurazione dell’innovazione, in particolare relativamente all’utilizzo dei nuovi servizi e al loro impatto sui beneficiari e sulle dinamiche di sviluppo locale.

sabato 25 ottobre 2008

e-Government, e-Democracy: la PA deve trovare il coraggio di innovare

IN PRIMO PIANO
e-Government, e-Democracy: la PA deve trovare il coraggio di innovare

Si è svolto a Roma un incontro sul tema delle tecnologie per la dematerializzazione dei documenti.
"E' necessario introdurre una politica del rischio - ha sottolinea Pierluigi Ridolfi, presidente della commissione interministeriale sulla dematerializzazione - con l'obiettivo di realizzare concreti cambiamenti nella PA in termini di efficienza, riduzione costi e miglioramento della qualità del servizio. Se non ci muoveremo in questa direzione non realizzeremo mai un'innovazione reale ed è giunto il tempo per cambiare".
"Il quadro normativo è più che sufficiente e la tecnologia è disponibile - ha affermato Roberto Benzi, consulente esperto del dipartimento Innovazione e Tecnologie del ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione -. Manca ancora un'ottica unitaria che abbia come finalità l'attuazione reale della digitalizzazione nella pubblica amministrazione. La lenta macchina della PA si è già messa in moto in questa direzione, ma è necessario introdurre un nuovo concetto di gestione del rischio e, soprattutto, investire in formazione e innovazione per tutti i dipendenti del settore è pubblico". L’incontro è stato organizzato da Siav.

sabato 18 ottobre 2008

PA: LA SARDEGNA PASSA A LINUX

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un ddl che potrebbe diventare legge regionale per l'adozione in tutta la PA dell'isola del sistema operativo GNU/Linux.
Tra gli aspetti piú innovativi contenuti nel disegno vi sono:
  • il diritto all'uso delle tecnologie
  • la partecipazione democratica
  • l'alfabetizzazione informatica
  • la ricerca per lo sviluppo delle imprese nel territorio.
La Sardegna si è immessa in un piú ampio movimento che vede molte altre amministrazioni locali italiani passare a software non proprietari tendenzialmente piú sicuri, flessibili e meno costosi.

La piú all'avanguardia in questa migrazione tecnologica è la provincia di Bolzano che ha trasforamto tutta la propria infrastruttura tecnica su standard aperti.
Le regioni che hanno già una legge sull'uso del software libero sono: Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre in via di approvazione sono il Friuli, la Lombardia e da oggi anche la Sardegna.

giovedì 25 settembre 2008

Un esempio di processo telematico: Parmalat

Il processo Parmalat presenterà forti innovazioni in campo processuale. Il processo infatti diventa telematico. Nel 2004 è stato avviato un sistema per la digitalizzazione dei documenti.
Nella fase del dibattimento data l'ingente mole di deposizioni è prevista la sostituzione del vecchio sistema di stenotipia in cui l'addetto scrive ogni parola riferita dal testimonecon il cosiddetto "Sistema Informativo Digitale Interconnessione Processi". Sette telecamere registreranno senza alcuna interruzione, per mantenere l'asse temporale degli eventi, ogni dichiarazione effettuata in aula.

Le conversazioni verranno tradotte in testo scritto tramite un apposito registratore audio che permette, tramite ocr, la digitalizzazione del testo.
Tutto il materiale sia in originale che nella versione per acrobat reader (il classico formato pdf) verrà conservato, archiviato e salvato su dischi fissi e su dvd. in modo da poter rivedere esattamente come in una moviola, in tempo reale e con il semplice utilizzo di un computer anziché dopo lunghe ricerche fra le carte con l'aiuto di archivisti e addetti di segreteria.

Ogni avvocato presente in aula avrà accesso alla rete interna e potrà visionare in tempo reale, sempre via computer, ogni documento prodotto durante il processo ma anche durante le indagini preliminari ricercandolo per parole chiave.
A Parma si vedrà una nuova realizzazione aggiornata e adattata, appunto, alle esigenze del processo Parmalat resa possibile grazie alla collaborazione fra ministero di Giustizia, il presidente del tribunale di Parma e il lavoro dei responsabili per l'informatizzazione".

mercoledì 10 settembre 2008

Accellera la giustizia civile?

Il Modello unico per il processo telematico rappresenta un primo passo per le notifiche online che potrebbero diventare operative a partire dal 2009 per tutti i tribunali al fine di iniziare a disporre degli strumenti su cui l'amministrazione scommette di più per accelerare i tempi della giustizia civile. ( DECRETO 17 luglio 2008 "Regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile", in sostituzione del decreto del Ministro della giustizia 14 ottobre 2004, pubblicato nel supplemento ordinario n. 167 alla Gazzetta Ufficiale n. 272 del 19 novembre 2004. ).
La principale novità, che tiene conto dei suggerimenti arrivati dagli addetti ai lavori (cancellieri, avvocati e magistrati) è determinata dalla semplificazione della redazione e della struttura degli atti informatici.
Dopo la sperimentazione al SUD nei tribunali di Bari, Catania e Lamezia Terme, e l'entrata a regime a Milano della possibilità di depositare decreti ingiuntivi online, è stata dimostrata l'eccessiva complessità della conservazione in unico file Xml dei dati e della formattazione dell'atto giuridico per puntare invece su una libertà di redazione in formato Pdf, con il vincolo che si tratti di una trasformazione da un documento testuale e non da un'immagine, permettendo l'estrazione del testo direttamente dal file Pdf.
Il modello in cui "ingabbiare" il file sarà poi unico per tutte le diverse tipologie di atti (dall'atto introduttivo, alle memorie autorizzate, alle istanze e reclami) e sarà esterno all'atto, in formato Xml, e conterrà solo i dati identificativi necessari all'accettazione (ufficio, numero ruolo e tipo di atto).
Milano si conferma la sede di punta per l'informatizzazione, visto che entro la fine del 2008, la modalità telematica, con valore legale, potrebbe estendersi ad altre fasi processuali come quella introduttiva.

martedì 5 agosto 2008

il lato oscuro del web

Dark Web: è questo il nome scelto dal laboratorio di intelligenza artificiale della University of Arizona per identificare un progetto volto a setacciare e scovare attività illecite finalizzate ad azioni terroristiche in rete.
La natura del web consente la libera circolazione di contenuti generati dagli utenti, l'anonimato, la comunicazione facile, veloce e ubiqua. Un mezzo ideale per coordinare operazioni illecite, soprattutto quelle che richiedono un'organizzazione sovranazionale e che sono alla continua ricerca di nuovi adepti.

A confermarlo, numerosi studi a riguardo che parlano di più di 5 mila siti web a uso e consumo del terrorismo, luoghi della grande rete spesso nascosti dietro innocui spazi di ritrovo e forum per lo scambio di opinioni. Queste attività sono così prolifiche che il loro monitoriaggio sembra proprio destinato a diventare la più importante arma di prevenzione delle agenzie di intelligence di tutto il mondo.

Gli strumenti di Dark Web sono numerosi, nulla è lasciato al caso. Fra di essi, il più ingegnoso è Writeprint, una tecnologia in grado di monitorare costantemente vari aspetti di un sito: dalla lingua, alla struttura, fino agli aspetti semantici del discorso, in modo da individuare l'autore di un testo anonimo e dotarlo di un profilo ben definito.

Quello che stupisce maggiormente è la percentuale di successo: nel 95 per cento dei casi Writeprint identifica correttamente il profilo di chi crea un contenuto. Tutto ciò è molto utile per comprendere le strategie, le armi, le modalità di reclutamento e i tempi necessari ad organizzare l'azione dei gruppi analizzati di volta in volta.

I creatori di Dark Web – un team di ricercatori dell'Università dell’Arizona coadiuvati dalla National Science Foundation che ha fondato il laboratorio di intelligenza artificiale diretto da Hsinchun Chen – non credono tuttavia che un simile dispositivo debba in ogni caso limitarsi alla prevenzione di crimini.

Lo ribadisce lo stesso Chen: “Dark Web è uno studio sui cambiamenti della società. L'evidenza di questi ultimi è visibile soprattutto online e la scienza computazionale può aiutare tutte le altre discipline a comprendere meglio il loro divenire”.

Fonte: Vision Post - Cronache digitali

sabato 12 luglio 2008

Conciliazione on line: il modello toscano al lavoro per lo standard europeo

La giustizia è da considerarsi uno dei settori meno coinvolti nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana. Questo è ciò che afferma l'Istituto di ricerca sui sistemi giudiziari (Irsig) del Cnr di Bologna.
L'e-justice porterebbe, infatti, a un’immediata accelerazione delle cause di almeno il 20%, con un recupero di efficienza nei servizi di cancelleria del 30-40%.

All’estero il quadro risulta completamente diverso: sono molti i casi di successo che integrano i servizi elettronici nel campo della giustizia. In Inghilterra e nel Galles, ad esempio, esiste il “Money Claim On-Line”, che permette di ottenere un decreto ingiuntivo on line.
Incentivare il ricorso a forme di risoluzione extragiudiziale delle controversie, in forma telematica, è una strada da percorrere per innovare il sistema giudiziale. Molti servizi On-line Dispute Resolution (ODR) sono stati elaborati proprio per permettere agli utenti di servirsi di risorse alternative per risolvere le controversie.
L’ADR, acronimo dell'espressione inglese Alternative Dispute Resolution, è una procedura per sistemare e chiudere una controversia in via amichevole, extragiudiziale, ed è una metodologia mediante la quale conflitti legali e dispute vengono risolti attraverso negoziati e trattative, conciliazioni, mediazioni e arbitrati.
In Europa, molti sono i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie on-line messi a punto, soprattutto a livello nazionale e regionale, da Camere di commercio o altri enti, utilizzati con più o meno successo.

Per dare impulso all’utilizzo di questo strumento di risoluzione delle controversie on line, l’ufficio di Bruxelles di Unioncamere Toscana ha elaborato e proposto al Comitato europeo di normalizzazione (CEN ) ed alla DG Imprese, supportato da Eurochambres, dal CMAP (Centre de Médiation et arbitrage del Paris) e da un’Associazione dei Consumatori, un progetto per la realizzazione di un Workshop STAND-ODR (“Standardization of On-line Dispute Resolution tools"). Si tratta dello studio di un modello per un’interazione dei vari sistemi di On line Dispute Resolution esistenti. Le attività di STAND-ODR si concentreranno sull’analisi dei vari sistemi ODR, esistenti in Europa, e sulla possibilità di standardizzazione e omogeneità di utilizzo, sia a livello linguistico, che di interazione tecnologico-informatica, sulla base di modelli decisionali comuni, studiati da un apposito team di esperti selezionati, tra cui è stata coinvolta anche Firenze Tecnologia, azienda speciale della Camera di Commercio. Firenze Tecnologia è uno dei maggiori promotori di ODR in Italia con la soluzione CONCILIA on line, distribuita a Camere di Commercio e Corecom regionali. Il servizio "Concilia on Line", fornito da Firenze Tecnologia e adottato da quasi tutte le Camere di Commercio toscane, permette all'utente di accedere al servizio da una qualsiasi postazione (casa, ufficio, ecc..) semplicemente collegandosi tramite Internet, all'apposita pagina dei siti web camerali. Il tentativo di conciliazione avviene in un'area riservata, a cui possono accedere solo le parti, il conciliatore e il responsabile del servizio, tutelando così la privacy dei soggetti coinvolti.
I lavori del progetto STAND-ODR si concluderanno nella primavera del 2009. Il documento finale sarà presentato alla Commissione europea, come suggerimento e proposta per una valorizzazione e semplificazione di utilizzo di questo fondamentale strumento extra-giudiziale, impiegato tramite Internet.
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a8.07.08.13.54

martedì 1 luglio 2008

Giustizia contro FIsco?

Si avvicina il momento delle scadenze.Entro il 16 Luglio tutti i titolari di partita iva devono adempiere ai propri impegni pubblici di contribuenti dello Sato mediante l'utilizzo sei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

E' ormai dal 1 Gennaio 2007 che i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica (articolo 37, comma 49 del decreto legge 223/06).
I contribuenti non titolari di partita IVA restano esclusi da tale obbligo e potranno continuare ad effettuare i versamenti con modello F24 cartaceo presso gli sportelli degli uffici postali, delle banche o degli agenti dei concessionari della riscossione.

Veniamo in qualche modo rediretti all'indirizzo
http://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/index.jsp e apprendiamo della sicurezza e della riservatezza delle operazioni che svolgeremmo on line grazie alla necessità di utilizzare una connessione protetta previo installazione di un certificato di protezione.

CI sentiamo ancora più tranquilli perchè utilizziamo un sistema operativo GNU/Linux e cerchiamo di acquisire le informazioni relative all'installazione del certificato di protezione.

Leggendo attentamente scopriamo che sono disposti i certificati di protezione per windows e per macintosh ma di istruzioni per GNU/Linux nessuna traccia.

Chi usa GNU/Linux è forse esonerato dal pagamento on line delle tasse? O forse si tratta di pubblicità occulta nel confronti della Microsoft e della Apple?
Proprio ora che leggiamo e diffondiamo la notizia della decisione di un organo di governo (Ministero della Giustizia) di adottare una distribuzione GNU/Linux http://www.nonsololug.org/index.php?option=com_content&task=view&id=23&Itemid=1 .
Perplessi continuiamo a pensare. Alla prossima mio caro blog.

lunedì 30 giugno 2008

Strumenti informatici e telematici nell'ambito legale

Benvenuto in questo blog che si occupa di innovazione tecnologica nell'ambito legale.
Di moderna concezione sono i dibattiti relativi all'informatizzazione della pubblica amministrazione, della giustizia e di ogni organismo facente parte dell'apparato che gestisce la res publica.

Recente è però la notizia che è stato trovato il sistema di falsificazione della firma digitale.
La clonazione di una carta di credito o di una scheda telefonica, il prosciugamento di un conto corrente on line o incappare in un attentato di pishing sono tutte attentati al singolo privato ma cosa succederebbe se venisse falsificata la firma digitale di un magistrato o del Guardasigilli?

Forse ci stiamo fidando troppo della tecnologia digitale e telematica o tutto ciò serve comunque per migliorare l'approccio ed il perfezionamento con gli strumenti informatici applicati nella pubblica amministrazione?
E l'opinione pubblica cosa pensa dell'adozione di tutte queste innovazioni se ancora il digital divide è cosi ampio da non consentire una pubblica diffusione dei servizi pubblici on line?

Apriamo un dibattito nella speranza che esperienza, proposte e commenti assumano un ruolo positivo nell'apprendimento e nella diffusione dell'innovazione digitale dei servizi pubblici utili al cittadino.