giovedì 25 settembre 2008

Un esempio di processo telematico: Parmalat

Il processo Parmalat presenterà forti innovazioni in campo processuale. Il processo infatti diventa telematico. Nel 2004 è stato avviato un sistema per la digitalizzazione dei documenti.
Nella fase del dibattimento data l'ingente mole di deposizioni è prevista la sostituzione del vecchio sistema di stenotipia in cui l'addetto scrive ogni parola riferita dal testimonecon il cosiddetto "Sistema Informativo Digitale Interconnessione Processi". Sette telecamere registreranno senza alcuna interruzione, per mantenere l'asse temporale degli eventi, ogni dichiarazione effettuata in aula.

Le conversazioni verranno tradotte in testo scritto tramite un apposito registratore audio che permette, tramite ocr, la digitalizzazione del testo.
Tutto il materiale sia in originale che nella versione per acrobat reader (il classico formato pdf) verrà conservato, archiviato e salvato su dischi fissi e su dvd. in modo da poter rivedere esattamente come in una moviola, in tempo reale e con il semplice utilizzo di un computer anziché dopo lunghe ricerche fra le carte con l'aiuto di archivisti e addetti di segreteria.

Ogni avvocato presente in aula avrà accesso alla rete interna e potrà visionare in tempo reale, sempre via computer, ogni documento prodotto durante il processo ma anche durante le indagini preliminari ricercandolo per parole chiave.
A Parma si vedrà una nuova realizzazione aggiornata e adattata, appunto, alle esigenze del processo Parmalat resa possibile grazie alla collaborazione fra ministero di Giustizia, il presidente del tribunale di Parma e il lavoro dei responsabili per l'informatizzazione".

mercoledì 10 settembre 2008

Accellera la giustizia civile?

Il Modello unico per il processo telematico rappresenta un primo passo per le notifiche online che potrebbero diventare operative a partire dal 2009 per tutti i tribunali al fine di iniziare a disporre degli strumenti su cui l'amministrazione scommette di più per accelerare i tempi della giustizia civile. ( DECRETO 17 luglio 2008 "Regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile", in sostituzione del decreto del Ministro della giustizia 14 ottobre 2004, pubblicato nel supplemento ordinario n. 167 alla Gazzetta Ufficiale n. 272 del 19 novembre 2004. ).
La principale novità, che tiene conto dei suggerimenti arrivati dagli addetti ai lavori (cancellieri, avvocati e magistrati) è determinata dalla semplificazione della redazione e della struttura degli atti informatici.
Dopo la sperimentazione al SUD nei tribunali di Bari, Catania e Lamezia Terme, e l'entrata a regime a Milano della possibilità di depositare decreti ingiuntivi online, è stata dimostrata l'eccessiva complessità della conservazione in unico file Xml dei dati e della formattazione dell'atto giuridico per puntare invece su una libertà di redazione in formato Pdf, con il vincolo che si tratti di una trasformazione da un documento testuale e non da un'immagine, permettendo l'estrazione del testo direttamente dal file Pdf.
Il modello in cui "ingabbiare" il file sarà poi unico per tutte le diverse tipologie di atti (dall'atto introduttivo, alle memorie autorizzate, alle istanze e reclami) e sarà esterno all'atto, in formato Xml, e conterrà solo i dati identificativi necessari all'accettazione (ufficio, numero ruolo e tipo di atto).
Milano si conferma la sede di punta per l'informatizzazione, visto che entro la fine del 2008, la modalità telematica, con valore legale, potrebbe estendersi ad altre fasi processuali come quella introduttiva.