Partire dall'analisi del sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione http://www.innovazione.gov.it/ per valutare obiettivi, programmi e situazione dell'innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione non è errato.
Il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie è la struttura di cui si avvale il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione nella definizione e nella attuazione delle politiche per lo sviluppo della Società dell'informazione, nonché delle connesse innovazioni tecnologiche per le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese.
Tale dipartimento ha una sua organizzazione in uffici riscontrabile in modo dettagliato sul sito di riferimento.
Il Cnipa, in attuazione della Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie del 19 dicembre 2003 (G.U. 7 febbraio 2004, n. 31), ha costituito l'Osservatorio Open Source ed esiste come riferimento anche il portale dell'osservatorio open source.
Mentre il CNIPA può essere considerato il
In sintesi, il ministero per la pubblica amministrazione dispone di due dipartimenti:
- Funzione Pubblica
- Innovazione e Tecnologie
A sua volta il CNIPA mantiene un rapporto diretto con i territori regionali e sub-regionali mediante i Centri Regionali di Competenza per l'egovernment e la società dell'informazione http://www.crcitalia.it/ .
I CRC nascono nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato il 21 marzo 2002 tra il MIT e i Presidenti delle Regioni, istitutivo del Comitato Strategico per l’innovazione e le tecnologie e del rispettivo Comitato Tecnico con l'obiettivo di svolgere le seguenti funzioni:
- contribuire all’estensione dell’innovazione nel mondo degli Enti locali, in particolare dei piccoli Comuni, promovendo e sostenendo approcci e iniziative improntati alla sostenibilità gestionale ed economica a medio-lungo termine (oltre l’orizzonte temporale degli attuali finanziamenti che coprono la fase iniziale). Si fa qui riferimento al riuso delle soluzioni di e-government, a forme di gestione associata dei servizi, a partnership con privati “intermediari”;
- contribuire alla promozione e comunicazione dei nuovi servizi di e-government verso i destinatari finali, attivando anche
meccanismi di feedback che consentano di migliorarne continuativamente la qualità; - contribuire a migliorare la conoscenza e misurazione dell’innovazione, in particolare relativamente all’utilizzo dei nuovi servizi e al loro impatto sui beneficiari e sulle dinamiche di sviluppo locale.