mercoledì 29 ottobre 2008

e-government e strutture on line: un'analisi

L’e-government è uno strumento per rendere più efficace e più efficiente il settore pubblico, aiutandolo a far fronte all’esigenza di offrire servizi più numerosi e di migliore qualità, utilizzando meno risorse. Efficacia ed efficienza che devono trarre il loro fondamento dall'utilizzo delle tecnologie informatiche non perdendo di vista open source e riuso.

Partire dall'analisi del sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione http://www.innovazione.gov.it/ per valutare obiettivi, programmi e situazione dell'innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione non è errato.

Il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie è la struttura di cui si avvale il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione nella definizione e nella attuazione delle politiche per lo sviluppo della Società dell'informazione, nonché delle connesse innovazioni tecnologiche per le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese.
Tale dipartimento ha una sua organizzazione in uffici riscontrabile in modo dettagliato sul sito di riferimento.

Il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA - http://www.cnipa.gov.it/) opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione delle politiche formulate, a nome del Governo dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, con la missione di contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte della Pubblica Amministrazione, fornendo a questa supporto nell’uso innovativo dell’informatica e, più in generale, dell’ICT (Information and Communication Technology).
Il Cnipa, in attuazione della Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie del 19 dicembre 2003 (G.U. 7 febbraio 2004, n. 31), ha costituito l'Osservatorio Open Source ed esiste come riferimento anche il portale dell'osservatorio open source.


Mentre il CNIPA può essere considerato il Formez del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministriconsulente tecnico del dipartimento per l'innovazione e tecnologie, il Formez risponde al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ma è affidato lo stesso al ministero per la pubblica amministrazione ed innovazione.
In sintesi, il ministero per la pubblica amministrazione dispone di due dipartimenti:
  • Funzione Pubblica
  • Innovazione e Tecnologie
Il dipartimento Funzione Pubblica si avvale della consulenza tecnica del Formez mentre il dipartimento Innovazione e Tecnologie si avvale della consulenza tecnica del CNIPA.

A sua volta il CNIPA mantiene un rapporto diretto con i territori regionali e sub-regionali mediante i Centri Regionali di Competenza per l'egovernment e la società dell'informazione http://www.crcitalia.it/ .
I CRC nascono nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato il 21 marzo 2002 tra il MIT e i Presidenti delle Regioni, istitutivo del Comitato Strategico per l’innovazione e le tecnologie e del rispettivo Comitato Tecnico con l'obiettivo di svolgere le seguenti funzioni:



  • contribuire all’estensione dell’innovazione nel mondo degli Enti locali, in particolare dei piccoli Comuni, promovendo e sostenendo approcci e iniziative improntati alla sostenibilità gestionale ed economica a medio-lungo termine (oltre l’orizzonte temporale degli attuali finanziamenti che coprono la fase iniziale). Si fa qui riferimento al riuso delle soluzioni di e-government, a forme di gestione associata dei servizi, a partnership con privati “intermediari”;

  • contribuire alla promozione e comunicazione dei nuovi servizi di e-government verso i destinatari finali, attivando anche
    meccanismi di feedback che consentano di migliorarne continuativamente la qualità;

  • contribuire a migliorare la conoscenza e misurazione dell’innovazione, in particolare relativamente all’utilizzo dei nuovi servizi e al loro impatto sui beneficiari e sulle dinamiche di sviluppo locale.

sabato 25 ottobre 2008

e-Government, e-Democracy: la PA deve trovare il coraggio di innovare

IN PRIMO PIANO
e-Government, e-Democracy: la PA deve trovare il coraggio di innovare

Si è svolto a Roma un incontro sul tema delle tecnologie per la dematerializzazione dei documenti.
"E' necessario introdurre una politica del rischio - ha sottolinea Pierluigi Ridolfi, presidente della commissione interministeriale sulla dematerializzazione - con l'obiettivo di realizzare concreti cambiamenti nella PA in termini di efficienza, riduzione costi e miglioramento della qualità del servizio. Se non ci muoveremo in questa direzione non realizzeremo mai un'innovazione reale ed è giunto il tempo per cambiare".
"Il quadro normativo è più che sufficiente e la tecnologia è disponibile - ha affermato Roberto Benzi, consulente esperto del dipartimento Innovazione e Tecnologie del ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione -. Manca ancora un'ottica unitaria che abbia come finalità l'attuazione reale della digitalizzazione nella pubblica amministrazione. La lenta macchina della PA si è già messa in moto in questa direzione, ma è necessario introdurre un nuovo concetto di gestione del rischio e, soprattutto, investire in formazione e innovazione per tutti i dipendenti del settore è pubblico". L’incontro è stato organizzato da Siav.

sabato 18 ottobre 2008

PA: LA SARDEGNA PASSA A LINUX

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un ddl che potrebbe diventare legge regionale per l'adozione in tutta la PA dell'isola del sistema operativo GNU/Linux.
Tra gli aspetti piú innovativi contenuti nel disegno vi sono:
  • il diritto all'uso delle tecnologie
  • la partecipazione democratica
  • l'alfabetizzazione informatica
  • la ricerca per lo sviluppo delle imprese nel territorio.
La Sardegna si è immessa in un piú ampio movimento che vede molte altre amministrazioni locali italiani passare a software non proprietari tendenzialmente piú sicuri, flessibili e meno costosi.

La piú all'avanguardia in questa migrazione tecnologica è la provincia di Bolzano che ha trasforamto tutta la propria infrastruttura tecnica su standard aperti.
Le regioni che hanno già una legge sull'uso del software libero sono: Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre in via di approvazione sono il Friuli, la Lombardia e da oggi anche la Sardegna.