martedì 5 agosto 2008

il lato oscuro del web

Dark Web: è questo il nome scelto dal laboratorio di intelligenza artificiale della University of Arizona per identificare un progetto volto a setacciare e scovare attività illecite finalizzate ad azioni terroristiche in rete.
La natura del web consente la libera circolazione di contenuti generati dagli utenti, l'anonimato, la comunicazione facile, veloce e ubiqua. Un mezzo ideale per coordinare operazioni illecite, soprattutto quelle che richiedono un'organizzazione sovranazionale e che sono alla continua ricerca di nuovi adepti.

A confermarlo, numerosi studi a riguardo che parlano di più di 5 mila siti web a uso e consumo del terrorismo, luoghi della grande rete spesso nascosti dietro innocui spazi di ritrovo e forum per lo scambio di opinioni. Queste attività sono così prolifiche che il loro monitoriaggio sembra proprio destinato a diventare la più importante arma di prevenzione delle agenzie di intelligence di tutto il mondo.

Gli strumenti di Dark Web sono numerosi, nulla è lasciato al caso. Fra di essi, il più ingegnoso è Writeprint, una tecnologia in grado di monitorare costantemente vari aspetti di un sito: dalla lingua, alla struttura, fino agli aspetti semantici del discorso, in modo da individuare l'autore di un testo anonimo e dotarlo di un profilo ben definito.

Quello che stupisce maggiormente è la percentuale di successo: nel 95 per cento dei casi Writeprint identifica correttamente il profilo di chi crea un contenuto. Tutto ciò è molto utile per comprendere le strategie, le armi, le modalità di reclutamento e i tempi necessari ad organizzare l'azione dei gruppi analizzati di volta in volta.

I creatori di Dark Web – un team di ricercatori dell'Università dell’Arizona coadiuvati dalla National Science Foundation che ha fondato il laboratorio di intelligenza artificiale diretto da Hsinchun Chen – non credono tuttavia che un simile dispositivo debba in ogni caso limitarsi alla prevenzione di crimini.

Lo ribadisce lo stesso Chen: “Dark Web è uno studio sui cambiamenti della società. L'evidenza di questi ultimi è visibile soprattutto online e la scienza computazionale può aiutare tutte le altre discipline a comprendere meglio il loro divenire”.

Fonte: Vision Post - Cronache digitali